Note per la lettura

Le mie poesie nascono dalla necessità di registrare le impressioni e le intuizioni nelle quali mi pare si aprano più ampie, più profonde e più durevoli prospettive di senso.

Motivo dominante della mia produzione è il tentativo di individuare e fissare nuclei di verità intorno all'esistenza mia e di tutti; e tale tentativo si declina non tanto come narrazione di vicende, quanto come enunciazione di minime geometrie.

I miei componimenti hanno per oggetto sublimati stati d'animo e puntiformi, non sistematiche elaborazioni di pensiero.

I testi hanno forme ricorrenti, accomunate dal tratto della brevità: la forma di concisa descrizione dell'istante - come articolazione poetica dei contenuti di una rivelativa percezione - o la forma di lapidaria e rigorosa definizione - come puntuale contributo a una più ampia analitica esistenziale -.

I miei versi cercano il proprio compimento espressivo nella semplicità della figurazione e nella ricerca di una certa musicalità. Il mio vocabolario, mai aulico, trae spesso i propri termini dalla Natura. È del tutto assente ogni ardimentosa forzatura della parola.

Gruppi di versi ragionevolmente radunabili in strofe appaiono talvolta scissi in frammenti isolati: l'operazione è intenzionale e ha lo scopo di introdurre pause che consentano di assaporare singoli stati.

Va sottolineata, infine, l'estrema importanza dei titoli, sempre presenti e fortemente evocativi: talora essi paiono quasi essere un primo verso e non di rado costituiscono una vera e propria chiave di lettura.